LA FORZA

Opera d'arte astratta con colori vivaci, forme geometriche e pattern complessi, esposta su una parete bianca in una galleria d'arte moderna.

La Forza nasce da un processo di ascolto sviluppato nel 2020 attorno alla parola forza, in un periodo attraversato da cambiamenti, incertezze e fragilità condivise.

Alle persone è stata posta una domanda semplice: “Cos’è per te la forza?”. Le testimonianze raccolte non sono state utilizzate come contenuti da rappresentare, ma come condizioni di ascolto da cui sono progressivamente emerse tensioni, resistenze, densità, interruzioni e configurazioni percettive.

Nel corso del processo sono apparsi gesti quotidiani di resistenza, fragilità attraversate, decisioni difficili, relazioni di sostegno e modi diversi di restare dentro situazioni complesse. La forza è emersa raramente come dominio o potere, ma più spesso come capacità di attraversare, sostenere, contenere o continuare.

Il dipinto non illustra le storie condivise. La pittura si sviluppa invece come uno spazio autonomo in cui gesti, stratificazioni e strutture relazionali prendono forma sulla superficie attraverso il campo percettivo generato dall’ascolto.

L’opera osserva la forza non come qualità astratta o eroica, ma come configurazione relazionale che emerge nel rapporto tra vulnerabilità, presenza e capacità di restare.

Cos’è per te la forza?

Le voci che hanno preso parte al processo: Anonima, Patrick, Sonia, Shendra, Luca, Alessandra, Roberto, Paola, Simona, un bambino, Alessia, Anonima, Claudia, Gabriella, Manuela, Angela, Andrea, un bambino, Ursina, Anonima, Roberto, Carmen, Samantha, Andrea, Anna, Sara, Giovanna, Iris, Riccardo, Monica, Mary, Anonima, Alessandro e Ilario, a cui va il mio più sentito grazie ❤️.

Informazioni essenziali

Ascoltare le testimonianze

Anonima
Patrick
Sonia
Shendra
Luca
Alessandra
Roberto
Paola
Simona
Un bimbo
Alessia
Anonima
Claudia
Gabriella
Manuela
Angela
Andrea
Un bimbo
Ursina
Anonima
Roberto
Carmen
Samantha
Andrea
Anna
Sara
Giovanna
Iris
Riccardo
Monica
Mary
Anonima

Alessandro (ricevuta in forma scritta): “La forza è uno stato d’Amore pervasivo di ascolto e accoglienza delle intuizioni che fa muovere le mie mani per accarezzare il legno, dargli forma e ancorare luce in musica in questo splendido pianeta”.

Ilario (ricevuta in forma scritta): “Secondo me la forza è anche nel tempo. Io me la immagino come qualcosa di piano, liscio, uniforme, regolare, di sincero. Come qualcosa al di sotto della quale, prima che il tempo divenga quello che è (cioè prima che - mi scuso per il giro di parole - il tempo divenga ciò che la realtà stessa è - immaginati il tempo come qualcosa che genera la realtà, che la crea, che la produce) tutto esiste in una modalità ancora in divenire. La forza è il tempo che genera le nostre esperienze”.