NEWSLETTER
Un diario pubblico della ricerca
La newsletter accompagna l'evoluzione della ricerca nel tempo. Ogni testo nasce da una domanda, da un'osservazione o da un passaggio del lavoro in corso. Alcune newsletter approfondiscono temi specifici, altre raccontano come la ricerca si trasformi attraverso l'osservazione, la pittura e la scrittura.
Raccolte insieme, costituiscono il diario di una ricerca ancora in corso.
Una lettera al mese su pittura, osservazione e forme del reale. L’iscrizione è gratuita.
Ciclo 2 — Osservazioni
Dal giugno 2026 questa newsletter è diventata il diario di una ricerca in corso. Attraverso osservazione, pittura e scrittura condivido, mese dopo mese, le domande, le ipotesi e le trasformazioni che emergono dal confronto diretto con il reale.
Qui sono raccolte le lettere di questo nuovo ciclo.
S2 · #1
Osservazione 001 — Lej Nair, 09:44
Questa prima osservazione inaugura un nuovo ciclo di ricerca. Un luogo, un momento preciso e il tentativo di seguire le forme che hanno organizzato il reale mentre accadeva.
S2 · #2
Incontrare il reale
Tre osservazioni, due nuovi dipinti e una domanda che cambia. Non più soltanto come entrare in relazione con il reale, ma che cosa accade allo sguardo quando quell'incontro prende forma.
Ciclo 1 — Le dodici parole
Tra giugno 2025 e maggio 2026 la newsletter ha attraversato dodici parole: soglia, centro, vuoto, tempo, casa, l’altro, parola, cura, ritornare, affidarsi, partecipare e restare.
È stato un percorso nato dalla ricerca sul sacro, sulla risonanza e sul modo in cui il reale diventa percepibile nella vita quotidiana.
Le lettere restano disponibili come tappe del cammino da cui nasce anche la fase attuale.
#1 - Sulla soglia, dentro il legame
Ogni cammino comincia con un passaggio. Questa prima parola apre il percorso e invita a riconoscere quei momenti in cui il reale ci chiede di fermarci e attraversare.
#2 - Dentro al centro, per orientarsi
Dopo il passaggio della soglia, il cammino cerca un orientamento. Il centro non è un punto da raggiungere, ma un luogo da riconoscere dentro l’esperienza.
#3 - Nel vuoto, la libertà che unisce
Dopo aver trovato un orientamento, il cammino incontra uno spazio inatteso: il vuoto. Non come mancanza, ma come apertura in cui ciò che siamo può incontrare davvero il mondo.
#4 - Nel tempo, il senso che appare
Dopo il vuoto, il cammino incontra il tempo. Non come qualcosa da riempire o controllare, ma come il ritmo dentro cui la vita prende forma.
#5 - Casa: diventare luogo
Dopo aver attraversato il tempo, il cammino cerca un luogo dove sostare. La casa non è solo un rifugio, ma lo spazio in cui impariamo ad abitare il reale.
#6 - L’Altro: il luogo dell’incontro
Dopo aver trovato dimora, il cammino incontra l’Altro. L’Altro non è solo qualcuno da comprendere, ma una presenza che trasforma ciò che siamo.
#7 - La parola: per dare forma al reale
Dopo l’incontro con l’altro, il cammino cerca un modo per nominare ciò che accade. La parola diventa il gesto che rende condivisibile l’esperienza.
#8 - La cura: ciò che fa restare
Dopo aver nominato ciò che conta, il cammino incontra la cura. Non come un dovere, ma come l’attenzione che permette alle cose di continuare a vivere.
#9 - Ritornare: rientrare nel reale
Dopo aver attraversato questi passaggi, il cammino rientra nei giorni. Ritornare non è tornare indietro, ma lasciare che ciò che è stato attraversato resti nella vita.
#10 - Affidarsi: lasciare che la vita ci dia forma
Quando il cammino rientra davvero nel reale, appare l’affidarsi. Una postura che lascia spazio a ciò che accade senza pretendere di guidarlo fino in fondo.
#11 - Partecipare: entrare nella forma della vita
Partecipare è accorgersi di come siamo dentro ciò che accade. Ogni gesto, ogni presenza prende parte alla forma della vita.
#12 - Restare: malgrado
A volte il vero restare inizia quando finisce l’incanto. Continuare il legame con la vita anche quando smette di coincidere con ciò che avevamo immaginato.