CENTRO

Il centro è un momento in cui tutto sembra tornare al suo posto, anche solo per un attimo — come nel silenzio delle prime luci dell’alba. È l’insieme di piccoli gesti, presenze, abitudini e condivisioni che costruiscono il benessere giorno dopo giorno, anche senza farci caso, ma che non possono mancare. È sentirsi accolti e al proprio posto in un gruppo, partecipi di un cerchio, dove le dissonanze si sciolgono e si può dire: “sono stata bene dall’inizio alla fine”. A volte è un luogo: una casa nella memoria, un paesino sul mare che tiene ferme le radici. A volte è un’immagine interiore che ci abita: un prato, un salice gigantesco, e gli animali che abbiamo amato e perso, con cui passare il tempo. Il centro può essere “io”, quando quell’io è sentito, vissuto, riconosciuto. Può essere la capacità di contattare la propria essenza e offrirla con naturalezza, attirando legami che fanno “click”, come un’intesa perfetta. Può nascere in un sorriso che si dipinge sul volto, in un respiro spontaneo, in una musica che si espande come cerchi sull’acqua. Il centro è anche una meta che gioca a nascondino. Un buco nero dove convergono i pensieri — e poi, d’improvviso, un Big Bang. Il centro è la luce che arriva da dentro, quella che si percepisce solo se si è capaci di ascoltare. È il cuore da cui ha origine tutto l’amore che si espande verso l’universo e lo fa pulsare di vita. È il luogo simbolico dove abitano i valori più profondi: onestà, correttezza e altruismo. E il centro, infine, è la soglia tra la mente e il cuore: un ascensore che scende, si apre, e ci conduce in un altro tempo, in un altro spazio, dove tutto respira insieme a noi.