OSSERVAZIONE 002
Alp Ota Suot · 25 maggio 2026 · 10:49
Il luogo
Quest’opera nasce da un’Osservazione svolta il 25 maggio 2026 ad Alp Ota Suot, in Val Roseg. Seduta su un masso di granito ai piedi di un pino cembro, vedevo il ghiacciaio, il bosco e il fiume. A trattenere lo sguardo sono stati però alcuni sottilissimi fili di ragnatela, visibili soltanto quando la luce e il lieve movimento dell’aria li separavano per un istante dall’ombra del bosco.
A partire dai loro bagliori hanno iniziato a emergere altre presenze accomunate dalla stessa leggerezza: insetti, una farfalla bianca, un rigagnolo, il movimento minimo dei rami, il vento e la luce. Le grandi presenze sono rimaste visibili, ma hanno perso centralità, diventando lo sfondo capace di sostenere il lento apparire di ciò che normalmente rimane marginale.
Il dipinto
Il dipinto è iniziato dal brulicare delle forme minute. Non ho costruito prima uno sfondo sul quale collocarle: ho lasciato che fossero le piccole presenze a trovare progressivamente il proprio ritmo. Soltanto in seguito ho dipinto attorno a esse le grandi masse scure e neutre, che sono così diventate sfondo pur essendo state realizzate dopo.
Le piccole forme azzurre portano nella composizione il ritmo leggero del brulicare: sono presenze che, entrando nel momento, cominciano a partecipare alla stessa pulsazione. I segni e i bagliori bianchi restituiscono invece l’intermittenza luminosa e costituiscono il livello percettivamente più vicino allo sguardo.
La profondità del dipinto non nasce da una prospettiva unitaria. È una profondità di passaggio: soffermandosi sulle grandi masse si percepisce una distanza maggiore; avvicinando lo sguardo ai dettagli emergono le presenze minute e, ancora più vicino, le tracce luminose. Ogni distanza rende visibile una diversa organizzazione della tela.
La complessità permette a questi livelli di convivere senza stabilire un unico percorso. Lo sguardo può passare continuamente dallo sfondo al brulicare, dalle masse ai bagliori, riconoscendo ogni volta un disegno diverso. In questo modo la pittura mette alla prova la possibilità che la leggerezza diventi percepibile prima ancora delle singole forme che la manifestano.
Informazioni essenziali
Tecnica: acrilico su tela
Dimensioni: h. 50 × 70 cm
Anno: 2026
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