Le opere raccolte in questa pagina appartengono a fasi diverse di una stessa ricerca. Per oltre dieci anni i dipinti sono nati dall’ascolto di testimonianze raccolte attorno a una domanda comune. Dal 2026, alcuni lavori prendono invece avvio dall’osservazione diretta dei luoghi e dai momenti in cui la distanza fra me e ciò che osservo si attenua.

In entrambe le fasi, la pittura non illustra un racconto e non rappresenta un paesaggio. Attraverso molti gesti e modifiche successive, costruisce un campo nel quale forme, presenze, qualità e movimenti possano organizzarsi reciprocamente senza essere ricondotti a un unico punto di vista.

Le opere più recenti sono collegate alle rispettive Osservazioni, che documentano il luogo, il momento e la configurazione percettiva da cui il processo pittorico ha avuto origine.

OPERE

La pittura torna al momento dell’incontro e ne mette alla prova la tensione.

Dipinti della serie Osservazioni (2026– )

Dal 2026 la ricerca si sviluppa attraverso incontri situati con i luoghi, raccolti e approfonditi nelle Osservazioni. Non tutte le Osservazioni diventano dipinti: il passaggio alla pittura avviene quando colore, composizione e durata permettono di tornare ulteriormente al momento e di metterne alla prova la struttura.

Il dipinto non riproduce il luogo e non illustra le forme relazionali, le qualità o i fenomeni emersi. Attraverso colori acrilici trasparenti o coprenti, impiegati in diverse diluizioni, pennarelli acrilici di vari spessori e molte modifiche successive, la pittura torna ripetutamente al momento. Cerca una composizione nella quale forme relazionali, qualità e fenomeni percettivi possano rimanere attivi nel contempo e partecipare a più organizzazioni visive.

Ogni opera è accompagnata dalla propria pagina e da un collegamento alla scheda completa dell’Osservazione da cui ha avuto origine.

Opere precedenti (2017–2023)

Tra il 2017 e il 2023 la pittura è nata principalmente dall’ascolto di centinaia di testimonianze raccolte attorno a temi e domande comuni.

Ogni voce dava origine a un intervento pittorico che modificava ciò che era già presente sulla tela e diventava, a sua volta, una condizione per i gesti successivi. Il dipinto non illustrava i racconti e non cercava di riassumerli: costruiva progressivamente un campo nel quale esperienze differenti potessero coesistere senza perdere la propria specificità.

Da questa pratica sono emerse configurazioni relazionali che nessuna testimonianza, considerata singolarmente, avrebbe potuto contenere. L’ascolto delle voci ha così preparato una capacità ancora centrale nel lavoro attuale: riconoscere il modo in cui presenze differenti si organizzano reciprocamente e costruiscono una forma comune senza che una assorba le altre.

Percorso artistico e mostre

Per collocare queste opere all’interno del percorso complessivo, è possibile consultare la biografia artistica, le esposizioni e i principali progetti sviluppati negli anni.