OSSERVAZIONE 001
Lej Nair · 24 maggio 2026 · 09:44
Il luogo
Quest’opera nasce da un'osservazione svolta il 24 maggio 2026 al Lej Nair, in Engadina. Ho osservato ciò che stava accadendo nel campo presente: il vento nei larici, le increspature dell'acqua, il passaggio di persone, il silenzio, i suoni e le presenze che attraversavano il lago senza mai diventare dominanti.
Non ho cercato un soggetto da rappresentare, ma ho osservato le relazioni che stavano organizzando il momento. Da questa osservazione sono emerse alcune forme percettive che hanno successivamente guidato il lavoro pittorico.
Forme emerse
Coesistenza: Il lago e il suo contorno si definiscono reciprocamente. Nessun elemento prevale sull'altro: ogni presenza partecipa al campo mantenendo la propria identità.
Vastità abitabile: Lo spazio si presenta come ampio e accogliente. La vastità non genera distanza, ma possibilità di partecipazione.
Ritmo: Il vento, l'acqua, i suoni e i movimenti attraversano il campo senza interromperlo, creando una continuità dinamica.
Permeabilità: Le presenze si influenzano reciprocamente senza confondersi. Una cosa entra nell'altra senza annullarla.
Definizione: Ogni elemento rimane riconoscibile pur partecipando a una forma comune.
Assenza definita: Nessun elemento occupa il centro della scena. L'insieme emerge proprio grazie all'assenza di un protagonista.
Qualità
Coesistenza: Respirante, vibrante, rispettosa, conosciuta.
Vastità abitabile: Accogliente, luminosa, lieve.
Ritmo: Fluido, ampio, respirante.
Permeabilità: Diffusa, profonda, trasparente, naturale.
Definizione: Stabile, emergente, precisa, sottile.
Assenza definita: Nitida, equilibrata.
Fenomeni osservati
Rallentamento temporale
Attraversamento diffuso
Silenziazione
Risonanza spaziale
Il dipinto
Questa opera inaugura una nuova fase della mia ricerca artistica. Se i lavori precedenti nascevano principalmente dall'ascolto delle testimonianze delle persone, qui il punto di partenza è l'osservazione diretta del reale.
La pittura non descrive il luogo osservato né ne rappresenta gli elementi visibili. Nasce invece dal tentativo di osservare e rendere percepibili le forme, le qualità e i fenomeni che hanno organizzato quel momento.
Il dipinto non restituisce il luogo, ma la forma attraverso cui quel luogo è apparso.
È la traduzione pittorica di un'osservazione: una restituzione di ciò che emerge quando si resta abbastanza vicini a ciò che accade e si prova a seguire il modo in cui il reale si organizza.
Informazioni essenziali
Tecnica: acrilico su tela
Dimensioni: h. 40 × 50 cm
Anno: 2026
Opera disponibile: → chiedere informazioni sull’opera
Vuoi approfondire l’origine di quest’opera?
Nella newsletter del 13 giugno 2026 ho raccontato il percorso che ha portato alla realizzazione di questo dipinto.