Episodi di una ricerca nei luoghi
Che cosa accade quando un luogo smette di rimanere soltanto davanti al mio sguardo?
Le Osservazioni nascono in luoghi e momenti precisi. Non descrivono semplicemente ciò che vedo e non raccontano ciò che un paesaggio suscita in me. Cercano di rendere percepibile il passaggio in cui il luogo smette di rimanere soltanto davanti al mio sguardo e la distanza che ci separa si attenua. Non si tratta di una fusione né della scomparsa dei confini. È piuttosto l’apertura di un campo al quale comincio a partecipare. Il vicino e il lontano, il vuoto e le presenze, i ritmi, le durate e le direzioni dello spazio assumono allora un’organizzazione che prima non riuscivo a riconoscere.
Chiamo forme relazionali, qualità e fenomeni percettivi ciò che diventa percepibile in questo incontro. Non sono caratteristiche già contenute nel luogo e non sono proiezioni di un’esperienza interiore: appartengono a ciò che accade, in quel momento, fra me e il luogo. Ogni scheda raccoglie le circostanze dell’Osservazione, alcuni frammenti delle parole annotate sul posto e la struttura del campo emersa nell’incontro. In alcuni casi la ricerca prosegue attraverso la pittura. In altri, l’Osservazione rimane completa senza diventare dipinto.
Nel loro insieme, le Osservazioni non costituiscono un diario di esperienze eccezionali da raccontare o da replicare. Formano un corpus comparativo attraverso cui posso riconoscere modi differenti in cui un incontro diventa percepibile, verificare quali trasformazioni dello sguardo ricorrono, correggere il lessico e distinguere ciò che appartiene alla struttura dell’esperienza da ciò che riguarda un solo momento. Il loro valore non risiede nell’intensità di ciò che è accaduto, ma nella precisione con cui permettono di osservarlo.
OSSERVAZIONE 006
Ova da Bernina · Morteratsch
OSSERVAZIONE 005
Cima l’Äla · Maloja
OSSERVAZIONE 004
Sopra Leg Grevasalvas
OSSERVAZIONE 003
Verso Leg Grevasalvas
OSSERVAZIONE 002
Alp Ota Suot · Val Roseg